LOS ANGELES, CA (USA). Attenzione alla privacy su Facebook! Non è uno dei tanti avvisi di amici o parenti, ma un serio consiglio che deve informare la nostra quotidiana passione per il social network blu.
La notizia è delle più inquietanti per chi ama chiacchierare e dire tutto della propria vita sui social network. Un cracker russo, Kirllos, ha messo in vendita 1,5 milioni di profili rubati di altrettanti utenti di Facebook. 700.000 account sono stati già venduti al prezzo di 25 dollari per 1.000 account. Con questa immensa mole di dati e informazioni personali, altri criminali potrebbero condurre attacchi mirati di ogni tipo (dallo spamming, al phishing, passando per trasferimenti illegali di denaro).
I ricercatori del gruppo VeriSign's iDefence hanno scoperto questo utilizzo illecito dei dati digitali dei navigatori, agitando le acque apparentemente calme degli utilizzi smodati (e, in molti casi, irresponsabili) dei social network.
Facebook ha 400 milioni di utenti in tutto il mondo, molti dei quali sono vittime di truffe giornalmente. I Cyber criminali infatti inviano ad amici e parenti messaggi da account compromessi e fanno credere che i loro cari siano imprigionati in Paesi stranieri e che abbiano bisogno di denaro per tornare a casa. In altri casi vengono inviati via e-mail alcuni collegamenti che portano a un sofware malevolo, facendo credere che si tratti invece di video divertenti.
"Molti degli utenti contattati seguiranno i link poiché hanno fiducia nel proprio amico WEB," ha dichiarato Randy Abrams, Direttore della formazione tecnica di Eset (produttrice del noto antivirus NOD 32). Una volta che il malware viene installato, i criminali possono rubare password, accedere a conti bancari, o semplicemente usare il computer infetto per inviare spam o lanciare attacchi di distributed denial of service. Non solo Facebook nel mirino ma anche altri social network come MySpace e Twitter. Attenzione! [G.A.Cavaliere, StudioCelentano.it riproduzione riservata]
La notizia è delle più inquietanti per chi ama chiacchierare e dire tutto della propria vita sui social network. Un cracker russo, Kirllos, ha messo in vendita 1,5 milioni di profili rubati di altrettanti utenti di Facebook. 700.000 account sono stati già venduti al prezzo di 25 dollari per 1.000 account. Con questa immensa mole di dati e informazioni personali, altri criminali potrebbero condurre attacchi mirati di ogni tipo (dallo spamming, al phishing, passando per trasferimenti illegali di denaro).
I ricercatori del gruppo VeriSign's iDefence hanno scoperto questo utilizzo illecito dei dati digitali dei navigatori, agitando le acque apparentemente calme degli utilizzi smodati (e, in molti casi, irresponsabili) dei social network.
Facebook ha 400 milioni di utenti in tutto il mondo, molti dei quali sono vittime di truffe giornalmente. I Cyber criminali infatti inviano ad amici e parenti messaggi da account compromessi e fanno credere che i loro cari siano imprigionati in Paesi stranieri e che abbiano bisogno di denaro per tornare a casa. In altri casi vengono inviati via e-mail alcuni collegamenti che portano a un sofware malevolo, facendo credere che si tratti invece di video divertenti.
"Molti degli utenti contattati seguiranno i link poiché hanno fiducia nel proprio amico WEB," ha dichiarato Randy Abrams, Direttore della formazione tecnica di Eset (produttrice del noto antivirus NOD 32). Una volta che il malware viene installato, i criminali possono rubare password, accedere a conti bancari, o semplicemente usare il computer infetto per inviare spam o lanciare attacchi di distributed denial of service. Non solo Facebook nel mirino ma anche altri social network come MySpace e Twitter. Attenzione! [G.A.Cavaliere, StudioCelentano.it riproduzione riservata]

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