
StellaStè- Moderatrice buona


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Da StellaStè il Lun 11 Apr 2011, 8:38 am
ROMA - Era stato privato della patente perché gay. La notizia aveva fatto il giro del mondo e, a distanza di quasi dieci anni, i ministeri della Difesa e dei Trasporti sono stati condannati in secondo grado a versargli 20 mila euro come risarcimento. Danilo Giuffrida, il protagonista di questa storia, oggi ha 28 anni, alla visita di leva aveva rivelato di essere omosessuale, l'ospedale militare informò la Motorizzazione civile che il giovane non era in possesso dei "requisiti psicofisici richiesti" e la patente di guida fu sospesa in attesa di una revisione all'idoneità. Adesso la Corte d'appello civile di Catania ha confermato la sentenza di primo grado emessa nel luglio del 2008, ma ha ridotto di 80 mila euro l'indennizzo inizialmente fissato in 100mila euro.
"E' davvero strano - dice Giuseppe Lipera, l'avvocato di Danilo Giuffrida - che lo Stato invece di chiedere scusa pubblicamente al mio assistito, a nome di tutti gli italiani, abbia deciso di ricorrere contro una sentenza che riconosce il danno esistenziale di una persona che è discriminata perché gay".
Fonte: http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/04/11/news/patente_negata_perch_gay-14779205/
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Sì, c'è una lussuria del dolore, come c'è una lussuria dell'adorazione e persino una lussuria dell'umiltà. Se bastò così poco agli angeli ribelli per mutare il loro ardore d'adorazione e umiltà in ardore di superbia e di rivolta, cosa dire di un essere umano? E fu per questo che rinunciai a quella attività [di inquisitore]. Mi mancò il coraggio di inquisire sulle debolezze dei malvagi, perché scoprii che sono le stesse debolezze dei santi. (Il nome della rosa)