In arrivo il decreto del governo
per correggere i conti pubblici:
«Fondi per scuola e missioni».
Tesoro cauto: nessun intervento
ROMA
Ora lo Sviluppo, con il decreto che arriva domani all’esame del Consiglio dei ministri, con un carico di misure che sembrano quelle di una vera e propria finanziaria. Poi a giugno la manovra di mantenimento dei conti e di rifinanziamento di alcune misure che dovrebbe pesare tra i 7 e gli 8 miliardi in due anni. Questo il percorso secondo alcune indiscrezioni che l’esecutivo intenderebbe seguire.
Ma il Tesoro smentisce che ci sarà un intervento sui conti 2011 mentre l’opposizione protesta e chiede chiarimenti oltre alla modifica delle previsioni contenute nel Def, ancora all’esame del Parlamento. Di fatto a giugno saranno rifinanziate misure che avevano trovato la copertura solo per alcuni mesi.
E certo l’obiettivo di tenere la barra dritta sui conti non è solo del ministro dell’Economia Giulio Tremonti. Al suo fianco si schiera il premier, Silvio Berlusconi, che ribadisce l’importanza di mantenere alta la guardia e lancia un avvertimento che sa di aut-aut alle molte richieste arrivate anche dai vari ministri in vista della predisposizione del pacchetto Sviluppo: «Ci sono delle situazioni del bilancio che richiedono assoluto rigore e Tremonti non può inventare delle disponibilità che nel bilancio non ci stanno».
Berlusconi, nel salotto di Porta a Porta, ammette inoltre che «non è possibile, per nessun paese d’Europa, in questo momento introdurre o pensare di introdurre una riduzione della pressione fiscale». L’eventuale intervento di giugno viene comunque fortemente contrastato dall’opposizione che spiega: se ci sarà una manovra nel 2011 allora bisogna modificare il Def che escludeva questa ipotesi. Per il Pd, in rapida successione, intervengono tutti i parlamentari impegnati nelle commissioni bilancio. Al senato la capogruppo Angela Finocchiaro chiede di sospendere i lavori e, quando il sottosegretario al Tesoro, Luigi Casero smentisce l’ipotesi ufficialmente, commenta: «Staremo a vedere».
L’ipotesi sul tappeto per giugno riguarderebbe una ’manutenzionè dei conti con un impatto poco più alto dello 0,5% del Pil (7-8 miliardi) ma anche del rifinanziamento di alcune spese fisse come, ad esempio, quella per le missioni internazionali o l’annunciata stabilizzazione dei precari della scuola. Misura che però alcune anticipazioni indicano nel pacchetto dello Sviluppo. Ma sono molte le "voci" ancora da coprire perchè il decreto milleproroghe varato a fine anno rifinanziava molte norme ma solo per i primi mesi del 2011. Un esempio per tutti è quello dell’abolizione del ticket sulla Sanità che è coperto solo fino ad aprile e che il governo si è più volte impegnato ad estendere per tutto l’anno. Quindi due sono le esigenze: il mantenimento dei conti e il rifinanziamento di alcune misure. Su questo però si appuntano le critiche dell’opposizione: «Nel Documento di economia e finanza - dice ad esempio il senatore del Pd Paolo Giaretta - il governo esplicitamente esclude ogni intervento correttivo nel 2011 e nel 2012. Se cambia così profondamente l’impostazione finanziaria il governo ha l’obbligo di modificare il Def».
Lo scorso mese, durante il dibattito seguito alla presentazione del Def e rispondendo ai molti che ritenevano inevitabile una manovra in corso d’anno il ministro del’Economia, Giulio Tremonti, ha ribadito più volte che non serviva intervenire nel corso dell’anno. Insomma la manovra - diceva - «va fatta», ma sulla tempistica precisava: si partirà non ora ma nel 2013 e 2014. Poi nel 2015 si avvia l’abbattimento del debito pubblico. E anche il sottosegretario al Tesoro, Luigi Casero, oggi spiega: «non è prevista nessuna manovra correttiva sui conti pubblici per il 2011, come già evidenziato nel Documento di Economia e Finanza approvato la settimana scorsa alla Camera e in approvazione oggi al Senato. Pertanto tutte le polemiche aperte dal Partito Democratico su manovre correttive e aumenti di tassazione sono strumentali e totalmente prive di fondamento».
Fonte:
http://www3.lastampa.it/economia/sezioni/articolo/lstp/400787/
per correggere i conti pubblici:
«Fondi per scuola e missioni».
Tesoro cauto: nessun intervento
ROMA
Ora lo Sviluppo, con il decreto che arriva domani all’esame del Consiglio dei ministri, con un carico di misure che sembrano quelle di una vera e propria finanziaria. Poi a giugno la manovra di mantenimento dei conti e di rifinanziamento di alcune misure che dovrebbe pesare tra i 7 e gli 8 miliardi in due anni. Questo il percorso secondo alcune indiscrezioni che l’esecutivo intenderebbe seguire.
Ma il Tesoro smentisce che ci sarà un intervento sui conti 2011 mentre l’opposizione protesta e chiede chiarimenti oltre alla modifica delle previsioni contenute nel Def, ancora all’esame del Parlamento. Di fatto a giugno saranno rifinanziate misure che avevano trovato la copertura solo per alcuni mesi.
E certo l’obiettivo di tenere la barra dritta sui conti non è solo del ministro dell’Economia Giulio Tremonti. Al suo fianco si schiera il premier, Silvio Berlusconi, che ribadisce l’importanza di mantenere alta la guardia e lancia un avvertimento che sa di aut-aut alle molte richieste arrivate anche dai vari ministri in vista della predisposizione del pacchetto Sviluppo: «Ci sono delle situazioni del bilancio che richiedono assoluto rigore e Tremonti non può inventare delle disponibilità che nel bilancio non ci stanno».
Berlusconi, nel salotto di Porta a Porta, ammette inoltre che «non è possibile, per nessun paese d’Europa, in questo momento introdurre o pensare di introdurre una riduzione della pressione fiscale». L’eventuale intervento di giugno viene comunque fortemente contrastato dall’opposizione che spiega: se ci sarà una manovra nel 2011 allora bisogna modificare il Def che escludeva questa ipotesi. Per il Pd, in rapida successione, intervengono tutti i parlamentari impegnati nelle commissioni bilancio. Al senato la capogruppo Angela Finocchiaro chiede di sospendere i lavori e, quando il sottosegretario al Tesoro, Luigi Casero smentisce l’ipotesi ufficialmente, commenta: «Staremo a vedere».
L’ipotesi sul tappeto per giugno riguarderebbe una ’manutenzionè dei conti con un impatto poco più alto dello 0,5% del Pil (7-8 miliardi) ma anche del rifinanziamento di alcune spese fisse come, ad esempio, quella per le missioni internazionali o l’annunciata stabilizzazione dei precari della scuola. Misura che però alcune anticipazioni indicano nel pacchetto dello Sviluppo. Ma sono molte le "voci" ancora da coprire perchè il decreto milleproroghe varato a fine anno rifinanziava molte norme ma solo per i primi mesi del 2011. Un esempio per tutti è quello dell’abolizione del ticket sulla Sanità che è coperto solo fino ad aprile e che il governo si è più volte impegnato ad estendere per tutto l’anno. Quindi due sono le esigenze: il mantenimento dei conti e il rifinanziamento di alcune misure. Su questo però si appuntano le critiche dell’opposizione: «Nel Documento di economia e finanza - dice ad esempio il senatore del Pd Paolo Giaretta - il governo esplicitamente esclude ogni intervento correttivo nel 2011 e nel 2012. Se cambia così profondamente l’impostazione finanziaria il governo ha l’obbligo di modificare il Def».
Lo scorso mese, durante il dibattito seguito alla presentazione del Def e rispondendo ai molti che ritenevano inevitabile una manovra in corso d’anno il ministro del’Economia, Giulio Tremonti, ha ribadito più volte che non serviva intervenire nel corso dell’anno. Insomma la manovra - diceva - «va fatta», ma sulla tempistica precisava: si partirà non ora ma nel 2013 e 2014. Poi nel 2015 si avvia l’abbattimento del debito pubblico. E anche il sottosegretario al Tesoro, Luigi Casero, oggi spiega: «non è prevista nessuna manovra correttiva sui conti pubblici per il 2011, come già evidenziato nel Documento di Economia e Finanza approvato la settimana scorsa alla Camera e in approvazione oggi al Senato. Pertanto tutte le polemiche aperte dal Partito Democratico su manovre correttive e aumenti di tassazione sono strumentali e totalmente prive di fondamento».
Fonte:
http://www3.lastampa.it/economia/sezioni/articolo/lstp/400787/


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