BRUNO RUFFILLI
milano
Un videogioco venduto ogni due secondi, una console ogni dodici: il mercato italiano dei videogame non conosce crisi, secondo il recente rapporto dell’Aesvi. Per l’Associazione Editori Software Videoludico Italiana siamo un paese di giocatori: mentre il fatturato totale dei videogame cala del 6,2 per cento nel Regno unito e del 7,2 per cento in Francia, da noi scende sì del 2,3 per cento, ma i titoli venduti nel 2010 aumentano rispetto all’anno precedente. E con oltre 1,1 miliardi di euro siamo quinti in Europa per giro d’affari, a un passo dalla Spagna.
Le novità tecnologiche più importanti, come il 3D e i controller di nuova generazione (Kinect e Move) sono arrivate nella seconda metà dell’anno, in tempo per contenere il calo fisiologico dovuto alla mancanza di nuovo hardware sul mercato. D’altra parte XBox 360, Playstation, Nintendo Wii sono ormai presenti in quasi undici milioni di famiglie. È andata male per i videogiochi su pc, in calo del 20 per cento, ma non certo bene per le console portatili: la differenza, forse, la farà la Nintendo 3DS, in vendita da un mese e mezzo.
Quello che il rapporto non racconta è l’esplosione dei videogiochi su altre piattaforme: soprattutto sull’iPhone, che era nato come telefonino tuttofare e con il tempo è diventato una console portatile a tutti gli effetti. Delle oltre 350.000 app disponibili sullo Store online, circa 100mila sono giochi, gratuiti o con prezzi che variano fino a una ventina di euro. IPad e iPod Touch sono concorrenti temibili per le console portatili, ma la diffusione crescente di Android rappresenta un nuovo pericolo per Nintendo e Sony (che non a caso ha appena lanciato un telefonino-Playstation basato proprio sul sistema operativo di Google).
Un altro aspetto che non compare nei dati Aesvi è la crescita dell’usato: non solo su eBay e nei siti di annunci, ma anche nelle catene di elettronica di consumo. Molte hanno aperto nei loro negozi settori dedicati ai titoli di seconda mano, e in alcuni casi gli incassi sono arrivati a pareggiare quelli dei videogiochi nuovi. Nuovi, poi, per modo di dire: i dieci titoli più venduti nel 2010 sono sequel o nuove versioni di videogame già in commercio da anni. Come i primi due, «Pro evolution soccer 2011» e «Fifa 11», da cui arriva un’altra conferma: siamo un popolo di giocatori di calcio, anche se virtuale.
Fonte:
http://www3.lastampa.it/giochi/sezioni/news/articolo/lstp/400669/


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