Allora premetto che mi sono informato riguardo questa legge, e continuo a dire che sia vera ragazzi...Quante volte vi sara' successo, e vi sareste chiesti, ma come cavoli e' che deve andare sempre cosi'?...Per questo ce lo spiega la legge di Morphy..
Parere personale:
Io ad esempio con questa legge ci vado a pennello come molti dei miei cuochi colleghi..
Allora mettiamo nell'esempio che in linea frigo ho un tot di creste di gallo e fegatini per il riso Foie Gras..E mettiemo che ne ho poche perche' mi sono dimenticato di ordinarle, cosa succede, 20 persone alla carte, prenderanno sicuramente almeno 6 risi foie se non di piu', e io dico, ma che roba , non ho le cose e che prendono loro? Proprio il riso...Stessa cosa vale nella vita comune, ad esempio volete andare al mare perche' e' il vostro giorno di riposo? Proprio quel giorno succede qualcosa che non vi ci fa andare, non si chiama sfiga, troppo da villani dire che sia la sfiga o fortuna, ma quella li e' la legge di Murphy e altro ancora in questa spiegazione
Spero di esservi stato utile nel spiegarvi il tutto
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La Legge di Murphy è un insieme di detti popolari nella cultura occidentale, a carattere ironico e caricaturale. Si possono idealmente riassumere nel primo assioma, che è in realtà la "Legge di Murphy" vera e propria, che ha dato il titolo a tutto il pensiero "murphologico":
« Se qualcosa può andar male, lo farà. »
Il fortunato autore e stilatore della summa sulla "murphologia" è Arthur Bloch.
Si tratta di un compendio di frasi umoristiche il cui intento è essenzialmente quello di deridere ogni negatività che il quotidiano propone. Il meccanismo è ogni volta lo stesso: immagini e scenette frustranti, nelle quali è facile per molti ritrovarsi, vengono descritte da Bloch con frasi didascaliche, confezionate spesso e volentieri in forma statistico-matematica, così da liberare il vissuto dal contingente, dal personale, e donargli un adito di "validità universale", nei fatti tuttavia inesistente.
Negli Stati Uniti la legge di Murphy è talmente famosa da trovare posto nel Funk and Wagnalls Standard College Dictionary.
Storia
Il primo postulatore della legge fu l'ingegnere dell'Aeronautica statunitense Edward Murphy, ma l'attuale formulazione è dovuta al medico militare John Paul Stapp.
Edward Murphy era uno degli ingegneri degli esperimenti con razzo-su-rotaia compiuti dalla US Air Force nel 1949 per verificare la tolleranza del corpo umano alle violente accelerazioni (USAF project MX981). Un esperimento prevedeva un gruppo di 16 accelerometri montati su diverse parti del corpo del soggetto. Erano possibili due modi in cui ciascun sensore poteva essere agganciato al suo supporto, e metodicamente i tecnici li montavano tutti e 16 nella maniera sbagliata.
Murphy pronunciò la sua storica frase,
« se ci sono due o più modi di fare una cosa,
e uno di questi modi può condurre ad una catastrofe,
allora qualcuno la farà in quel modo. »
che fu riportata dal soggetto del test (il maggiore medico John Paul Stapp) ad una conferenza stampa pochi giorni più tardi.
Nel romanzo del 1889 dello scrittore umoristico inglese Jerome Klapka Jerome, Tre uomini in barca (per tacere del cane), si fa un largo uso di espressioni simili, tanto da poter essere considerato un precursore della legge di Murphy.
Aderenza alla realtà
L'assioma di Murphy, in senso stretto e in questa formulazione presunta originale, riassume intuitivamente un fatto statistico-matematico noto a chiunque abbia a che fare, ad esempio, con la prevenzione e la sicurezza e cioè: per quanto sia improbabile che si verifichi un certo evento, entro un numero elevato di occasioni (concettualmente tendente all'infinito) questo finirà molto probabilmente per verificarsi (legge dei grandi numeri). In effetti la stessa teoria della probabilità afferma che il fatto che un evento sia improbabile non vuol dire che esso non possa verificarsi già nel corso dei primi tentativi, e che non possa poi ripetersi a distanza di breve tempo (legge di mancanza di memoria della probabilità).
Tuttavia il senso che assumono le Leggi di Murphy successivamente diffuse, del tutto ironico e paradossale, è diverso: in queste si afferma infatti che l'evento considerato inizialmente improbabile, alla prova dei fatti si verifica spesso o addirittura sempre, ovverosia al primo tentativo o esperimento. In questo si riassume l'effetto ironico delle frasi, ove quasi sempre l'evento in oggetto è considerato inizialmente improbabile proprio perché è un evento spiacevole e sgradito dal quale si tenta di proteggersi, ma che nei fatti si verifica nonostante la opposta valutazione iniziale che era sbagliata ma apparentemente non tale (per ragioni di soggettività della valutazione).
Pertanto queste leggi sono affermazioni caricaturali sulla realtà, che distorcono tanto la reale frequenza o probabilità di un fatto (dichiarandolo più probabile di quanto non sia veramente), tanto le valutazioni preventive operabili sul fatto stesso (confondendo la sgradevolezza e l'indesiderabilità di un fatto con la sua probabilità, che viene presunta essere bassa in modo del tutto ingiustificato).
Esempi di Leggi di Murphy
Un esempio di applicazione alla realtà domestica è:
« La probabilità che una fetta di pane imburrata cada dalla parte del burro verso il basso su un tappeto nuovo è proporzionale al valore di quel tappeto. »
Una sua riformulazione in termini pseudoscientifici è il Paradosso del gatto imburrato:
« Se è vero che una fetta di pane cade sempre dal lato imburrato e che un gatto cade sempre in piedi, lasciando cadere un gatto con una fetta di pane sulla schiena nessuno dei due cadrà mai per primo e si avrà il moto perpetuo. »
Esiste anche una versione ispirata alla meccanica quantistica della legge di Murphy:
« Tutto va male contemporaneamente. »
Altra curiosa versione della "legge di Murphy" è rappresentata dalla cosiddetta Legge di Gumperson, che pretende di spiegare come funzionino fortuna e sfortuna:
« La probabilità che qualcosa accada è inversamente proporzionale alla sua desiderabilità. »
Sviluppo sulla legge di Murphy:
* Se tutto è andato bene, evidentemente qualcosa non ha funzionato.
* Non è vero che: non tutto il male viene per nuocere; non solo, ma anche il bene, qualora si manifestasse, viene per nuocere.
* Tutto è perfetto, tranne il consorzio umano.
* Anche agli animali le cose non vanno bene quando entrano in contatto con l'uomo, non fosse altro che solamente attraverso la videocamera per essere ripresi.
* Chi bene incomincia, è a metà dell'opera, destinata a finire male.
* Il sonno è un intervallo tra una sconfitta e l'altra, sempreché non sia popolato da incubi.
* Quando si mangia con gusto, ci si morde.
* Le esperienze fallimentari passate, non rendono più saggi e accorti, solamente più rintronati.
* A meno che la giovinezza non sia una condizione permanente, il futuro è dei vecchi.
* Quando si applica una procedura di miglioramento o mantenimento di uno "status quo" soddisfacente, si tratta di un errore di metodo, che posticiperà solamente l'avvento della catastrofe, aumentandone la forza devastatrice.
* Quando piove, diluvia
Fonte:
http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_di_Murphy
Parere personale:
Io ad esempio con questa legge ci vado a pennello come molti dei miei cuochi colleghi..
Allora mettiamo nell'esempio che in linea frigo ho un tot di creste di gallo e fegatini per il riso Foie Gras..E mettiemo che ne ho poche perche' mi sono dimenticato di ordinarle, cosa succede, 20 persone alla carte, prenderanno sicuramente almeno 6 risi foie se non di piu', e io dico, ma che roba , non ho le cose e che prendono loro? Proprio il riso...Stessa cosa vale nella vita comune, ad esempio volete andare al mare perche' e' il vostro giorno di riposo? Proprio quel giorno succede qualcosa che non vi ci fa andare, non si chiama sfiga, troppo da villani dire che sia la sfiga o fortuna, ma quella li e' la legge di Murphy e altro ancora in questa spiegazione

Spero di esservi stato utile nel spiegarvi il tutto

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La Legge di Murphy è un insieme di detti popolari nella cultura occidentale, a carattere ironico e caricaturale. Si possono idealmente riassumere nel primo assioma, che è in realtà la "Legge di Murphy" vera e propria, che ha dato il titolo a tutto il pensiero "murphologico":
« Se qualcosa può andar male, lo farà. »
Il fortunato autore e stilatore della summa sulla "murphologia" è Arthur Bloch.
Si tratta di un compendio di frasi umoristiche il cui intento è essenzialmente quello di deridere ogni negatività che il quotidiano propone. Il meccanismo è ogni volta lo stesso: immagini e scenette frustranti, nelle quali è facile per molti ritrovarsi, vengono descritte da Bloch con frasi didascaliche, confezionate spesso e volentieri in forma statistico-matematica, così da liberare il vissuto dal contingente, dal personale, e donargli un adito di "validità universale", nei fatti tuttavia inesistente.
Negli Stati Uniti la legge di Murphy è talmente famosa da trovare posto nel Funk and Wagnalls Standard College Dictionary.
Storia
Il primo postulatore della legge fu l'ingegnere dell'Aeronautica statunitense Edward Murphy, ma l'attuale formulazione è dovuta al medico militare John Paul Stapp.
Edward Murphy era uno degli ingegneri degli esperimenti con razzo-su-rotaia compiuti dalla US Air Force nel 1949 per verificare la tolleranza del corpo umano alle violente accelerazioni (USAF project MX981). Un esperimento prevedeva un gruppo di 16 accelerometri montati su diverse parti del corpo del soggetto. Erano possibili due modi in cui ciascun sensore poteva essere agganciato al suo supporto, e metodicamente i tecnici li montavano tutti e 16 nella maniera sbagliata.
Murphy pronunciò la sua storica frase,
« se ci sono due o più modi di fare una cosa,
e uno di questi modi può condurre ad una catastrofe,
allora qualcuno la farà in quel modo. »
che fu riportata dal soggetto del test (il maggiore medico John Paul Stapp) ad una conferenza stampa pochi giorni più tardi.
Nel romanzo del 1889 dello scrittore umoristico inglese Jerome Klapka Jerome, Tre uomini in barca (per tacere del cane), si fa un largo uso di espressioni simili, tanto da poter essere considerato un precursore della legge di Murphy.
Aderenza alla realtà
L'assioma di Murphy, in senso stretto e in questa formulazione presunta originale, riassume intuitivamente un fatto statistico-matematico noto a chiunque abbia a che fare, ad esempio, con la prevenzione e la sicurezza e cioè: per quanto sia improbabile che si verifichi un certo evento, entro un numero elevato di occasioni (concettualmente tendente all'infinito) questo finirà molto probabilmente per verificarsi (legge dei grandi numeri). In effetti la stessa teoria della probabilità afferma che il fatto che un evento sia improbabile non vuol dire che esso non possa verificarsi già nel corso dei primi tentativi, e che non possa poi ripetersi a distanza di breve tempo (legge di mancanza di memoria della probabilità).
Tuttavia il senso che assumono le Leggi di Murphy successivamente diffuse, del tutto ironico e paradossale, è diverso: in queste si afferma infatti che l'evento considerato inizialmente improbabile, alla prova dei fatti si verifica spesso o addirittura sempre, ovverosia al primo tentativo o esperimento. In questo si riassume l'effetto ironico delle frasi, ove quasi sempre l'evento in oggetto è considerato inizialmente improbabile proprio perché è un evento spiacevole e sgradito dal quale si tenta di proteggersi, ma che nei fatti si verifica nonostante la opposta valutazione iniziale che era sbagliata ma apparentemente non tale (per ragioni di soggettività della valutazione).
Pertanto queste leggi sono affermazioni caricaturali sulla realtà, che distorcono tanto la reale frequenza o probabilità di un fatto (dichiarandolo più probabile di quanto non sia veramente), tanto le valutazioni preventive operabili sul fatto stesso (confondendo la sgradevolezza e l'indesiderabilità di un fatto con la sua probabilità, che viene presunta essere bassa in modo del tutto ingiustificato).
Esempi di Leggi di Murphy
Un esempio di applicazione alla realtà domestica è:
« La probabilità che una fetta di pane imburrata cada dalla parte del burro verso il basso su un tappeto nuovo è proporzionale al valore di quel tappeto. »
Una sua riformulazione in termini pseudoscientifici è il Paradosso del gatto imburrato:
« Se è vero che una fetta di pane cade sempre dal lato imburrato e che un gatto cade sempre in piedi, lasciando cadere un gatto con una fetta di pane sulla schiena nessuno dei due cadrà mai per primo e si avrà il moto perpetuo. »
Esiste anche una versione ispirata alla meccanica quantistica della legge di Murphy:
« Tutto va male contemporaneamente. »
Altra curiosa versione della "legge di Murphy" è rappresentata dalla cosiddetta Legge di Gumperson, che pretende di spiegare come funzionino fortuna e sfortuna:
« La probabilità che qualcosa accada è inversamente proporzionale alla sua desiderabilità. »
Sviluppo sulla legge di Murphy:
* Se tutto è andato bene, evidentemente qualcosa non ha funzionato.
* Non è vero che: non tutto il male viene per nuocere; non solo, ma anche il bene, qualora si manifestasse, viene per nuocere.
* Tutto è perfetto, tranne il consorzio umano.
* Anche agli animali le cose non vanno bene quando entrano in contatto con l'uomo, non fosse altro che solamente attraverso la videocamera per essere ripresi.
* Chi bene incomincia, è a metà dell'opera, destinata a finire male.
* Il sonno è un intervallo tra una sconfitta e l'altra, sempreché non sia popolato da incubi.
* Quando si mangia con gusto, ci si morde.
* Le esperienze fallimentari passate, non rendono più saggi e accorti, solamente più rintronati.
* A meno che la giovinezza non sia una condizione permanente, il futuro è dei vecchi.
* Quando si applica una procedura di miglioramento o mantenimento di uno "status quo" soddisfacente, si tratta di un errore di metodo, che posticiperà solamente l'avvento della catastrofe, aumentandone la forza devastatrice.
* Quando piove, diluvia
Fonte:
http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_di_Murphy
Ultima modifica di Christian il Lun 09 Mag 2011, 1:55 pm, modificato 1 volta


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