Nel filmato dell'ultimo singolo
la star uccide un ragazzo per vendetta. Le associazioni contro la violenza in rivolta. Lei non si scompone. I fan: troppo sangue
ALICE CASTAGNERI
Un ragazzo con un cappellino in testa cammina tra la gente. Da una finestra appare una ragazza. Lo osserva qualche secondo poi estrae una pistola. Un unico colpo. Il giovane si accascia. Il vociferare della strada viene interrotto dal silenzio della morte. E’ questo l’inizio choc dell’ultimo video di Rihanna. "Man Down"- così si chiama il singolo incriminato- già divide la Rete. Nei primi minuti del filmato l’omicidio si fissa negli occhi di chi guarda. E' senza senso, brutale. Solo nel finale se ne capisce il motivo. Rihanna, infatti, veste i panni di una giovane che si fa giustizia da sola dopo aver subito un'aggressione sessuale.
Immediata la polemica, e non solo sul Web. Sangue e rabbia, almeno nell’incipit, dominano la scena: le associazioni contro la violenza bocciano la canzone della sexy diva e lanciano un appello perché il video non venga più trasmesso. La clip, che ha debuttato sul canale via cavo Bet, "sembra giustificare un delitto premeditato", afferma Parents Television Council in un comunicato stampa. Dello stesso parere il fondatore del gruppo "Enough is Enough" che da anni ormai porta avanti una dura campagna anti-violenza: “Il filmato è una chiara violazione delle linee guida dei programmi mandati in onda da Bet". La protesta s’infiamma, ma la star non si scompone e ringrazia i fan. “Vi voglio bene, e sono contenta che il mio lavoro vi sia piaciuto", ha scritto Rihanna sulla pagina del suo account Twitter. ""E' una questione molto seria con cui la gente ha paura di rapportarsi. Io in passato sono stata oggetto di un atto di violenza e non vado certo in giro ad ammazzare la gente durante il mio tempo libero. Se posso essere la voce di molte persone che non possono farsi sentire, allora ottengo una doppia vittoria", ha aggiunto.
Sui social network, però, i fan litigano. C’è chi si schiera a favore della vendetta fai-da-te e chi condanna. Ma il riferimento autobiografico è evidente a tutti. D’altronde, i problemi di Rihanna con l’ex fidanzato Chris Brown sono finiti sulle pagine di tutti i giornali di gossip. Botte, minacce, lividi: un labirinto che è rimasto in testa alla cantante. Come, in qualche modo, testimonia appunto il filmato. La maggior parte del pubblico preferisce ascoltare la melodia e non fare caso alle immagini, ma qualcuno online ammette un “eccesso di violenza”. Chi non “scomunica” Rihanna consiglia di prestare attenzione al testo e non alle note. «Non volevo ucciderlo, so che è sbagliato», recita il brano. Ma le frasi di rimorso e pentimento non bastano per far chiudere gli occhi a chi guarda.
Fonte: http://www3.lastampa.it/spettacoli/sezioni/articolo/lstp/405492/
la star uccide un ragazzo per vendetta. Le associazioni contro la violenza in rivolta. Lei non si scompone. I fan: troppo sangue
ALICE CASTAGNERI
Un ragazzo con un cappellino in testa cammina tra la gente. Da una finestra appare una ragazza. Lo osserva qualche secondo poi estrae una pistola. Un unico colpo. Il giovane si accascia. Il vociferare della strada viene interrotto dal silenzio della morte. E’ questo l’inizio choc dell’ultimo video di Rihanna. "Man Down"- così si chiama il singolo incriminato- già divide la Rete. Nei primi minuti del filmato l’omicidio si fissa negli occhi di chi guarda. E' senza senso, brutale. Solo nel finale se ne capisce il motivo. Rihanna, infatti, veste i panni di una giovane che si fa giustizia da sola dopo aver subito un'aggressione sessuale.
Immediata la polemica, e non solo sul Web. Sangue e rabbia, almeno nell’incipit, dominano la scena: le associazioni contro la violenza bocciano la canzone della sexy diva e lanciano un appello perché il video non venga più trasmesso. La clip, che ha debuttato sul canale via cavo Bet, "sembra giustificare un delitto premeditato", afferma Parents Television Council in un comunicato stampa. Dello stesso parere il fondatore del gruppo "Enough is Enough" che da anni ormai porta avanti una dura campagna anti-violenza: “Il filmato è una chiara violazione delle linee guida dei programmi mandati in onda da Bet". La protesta s’infiamma, ma la star non si scompone e ringrazia i fan. “Vi voglio bene, e sono contenta che il mio lavoro vi sia piaciuto", ha scritto Rihanna sulla pagina del suo account Twitter. ""E' una questione molto seria con cui la gente ha paura di rapportarsi. Io in passato sono stata oggetto di un atto di violenza e non vado certo in giro ad ammazzare la gente durante il mio tempo libero. Se posso essere la voce di molte persone che non possono farsi sentire, allora ottengo una doppia vittoria", ha aggiunto.
Sui social network, però, i fan litigano. C’è chi si schiera a favore della vendetta fai-da-te e chi condanna. Ma il riferimento autobiografico è evidente a tutti. D’altronde, i problemi di Rihanna con l’ex fidanzato Chris Brown sono finiti sulle pagine di tutti i giornali di gossip. Botte, minacce, lividi: un labirinto che è rimasto in testa alla cantante. Come, in qualche modo, testimonia appunto il filmato. La maggior parte del pubblico preferisce ascoltare la melodia e non fare caso alle immagini, ma qualcuno online ammette un “eccesso di violenza”. Chi non “scomunica” Rihanna consiglia di prestare attenzione al testo e non alle note. «Non volevo ucciderlo, so che è sbagliato», recita il brano. Ma le frasi di rimorso e pentimento non bastano per far chiudere gli occhi a chi guarda.
Fonte: http://www3.lastampa.it/spettacoli/sezioni/articolo/lstp/405492/


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