Quattro sotto accusa per traffico di rifiuti illeciti, nel mirino
la centrale elettrica dell'azienda alimentare a Pavia
MILANO
È stato arrestato, su richiesta della Dda di Milano, Angelo Dario Scotti, vice presidente del Cda di Riso Scotti Energia e ad di Riso Scotti Spa, nell’ambito dell’inchiesta su un traffico illecito di rifiuti. è E' da questa mattina agli arresti domiciliari.
La Guardia forestale e la Dia, su ordine della procura di Milano, hanno dato il via questa mattina a un blitz che ha fatto scattare le manette ai polsi anche a tre funzionari del Gse (Gestore servizi energetici), la società pubblica che ha il compito di gestire gli incentivi per la produzione di elettricità da fonti rinnovabili.
Al centro dello scandalo, la centrale elettrica della Scotti a Pavia, dove secondo l'accusa al posto delle biomasse venivano bruciati rifiuti di vario tipo, alcuni dei quali classificati come pericolosi. L'operazione di oggi è la seconda tranche di un'indagine partita nell'autunno scorso, che già aveva coinvolto dirigenti e amministratori della Scotti e titolari dei laboratori di analisi a Pavia.
Nell'operazione che ha portato all'arresto di Angelo Scotti, amministratore delegato di Riso Scotti, e di altre persone le accuse a vario titolo sono traffico di rifiuti, frode a ente pubblico e in pubbliche forniture, corruzione. Quattro persone sono ai domiciliari, una sola in carcere.
Fonte: http://www3.lastampa.it/cronache/sezioni/articolo/lstp/405991/
la centrale elettrica dell'azienda alimentare a Pavia
MILANO
È stato arrestato, su richiesta della Dda di Milano, Angelo Dario Scotti, vice presidente del Cda di Riso Scotti Energia e ad di Riso Scotti Spa, nell’ambito dell’inchiesta su un traffico illecito di rifiuti. è E' da questa mattina agli arresti domiciliari.
La Guardia forestale e la Dia, su ordine della procura di Milano, hanno dato il via questa mattina a un blitz che ha fatto scattare le manette ai polsi anche a tre funzionari del Gse (Gestore servizi energetici), la società pubblica che ha il compito di gestire gli incentivi per la produzione di elettricità da fonti rinnovabili.
Al centro dello scandalo, la centrale elettrica della Scotti a Pavia, dove secondo l'accusa al posto delle biomasse venivano bruciati rifiuti di vario tipo, alcuni dei quali classificati come pericolosi. L'operazione di oggi è la seconda tranche di un'indagine partita nell'autunno scorso, che già aveva coinvolto dirigenti e amministratori della Scotti e titolari dei laboratori di analisi a Pavia.
Nell'operazione che ha portato all'arresto di Angelo Scotti, amministratore delegato di Riso Scotti, e di altre persone le accuse a vario titolo sono traffico di rifiuti, frode a ente pubblico e in pubbliche forniture, corruzione. Quattro persone sono ai domiciliari, una sola in carcere.
Fonte: http://www3.lastampa.it/cronache/sezioni/articolo/lstp/405991/


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